VACCINO E QUESTIONE MORALE

Vaccinarsi diventerebbe immorale se davvero esistessero le somministrazioni di cortesia. Se per ipotesi fantascientifica si fossero selezionate aree geografiche e sociali nelle quali somministrare placebo e nel restante panorama invece provvedere al miracoloso siero, si sarebbe di fronte ad una potenzialità di privilegio personale eticamente dubbia. In base a questa ipotesi surreale se si vivesse in uno dei luoghi privilegiati, che potrebbero essere distretti produttivi ad alta percentuale di PIL oppure quartieri VIP o comunque gangli importanti economicamente sui quali ridurre al minimo il rischio di eventi avversi nei soggetti lì operanti: placebo. In aree urbane problematiche (praticamente quasi tutte ormai) invece: giù di veleno. Solo i Vip però saprebbero in prima battuta di esser stati risparmiati; chiunque lo sia stato per scelta geografico/rilevante non sa se gli è stato dato di appartenere ancora ai viventi evitandogli la condizione di zombi. Il risultato è che sani e zombi non si individuerebbero ad un esame superficiale. Ma si riconoscerebbero se tra essi si intavolasse un ragionamento logico. In tal caso, o non capiresti che sei stato trasformato in zombi o realizzeresti di esser stato casualmente selezionato per vivere da homo sapiens, e la cosa non può che sollevare la tua anima anche se riconosci che il tuo privilegio non è moralmente accettabile, ma per stavolta ci passi sopra.
 

ITALIA BRIACA €12,00

 

In difesa della Montagna Sacra €10,00

 

Vita da Cannabis €20,00

 

 

CASA  MADRE